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Giù negli abissi in sottomarino per quel che resta del Titanic

Centomila euro a passeggero per il viaggio in nave fino al punto in cui affondò il transatlantico. Poi la discesa di 5 ore verso il relitto più famoso del mondo che giace a 3.800 metri di profondità . Ci vuole un sottomarino, così particolare che stanno costruendone in questi giorni il primo esemplare: il Cyclops-2, un mini-sommergibile in titanio e fibra di carbonio in grado di trasportare equipaggio e nove passeggeri fino a quello che resta del Titanic, il relitto più famoso del mondo. Un viaggio che richiederà due giorni di navigazione dalle coste del Nord America per arrivare al punto in cui nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 il transatlantico con 2200 persone a bordo colpì un iceberg e affondò nelle gelide acque dell'oceano; e quindi cinque ore di immersione per trovarsi davanti la nave spezzata in due. Comprensibilmente, un simile tour costerà caro. Non quanto andare nello spazio (i biglietti per il volo inaugurale della navicella Virgin Galactic sono in vendita a 200 mila sterline l'uno), ma quasi: 85 mila sterline a testa, circa 100 mila euro.

La Blue Marble Private, una agenzia di viaggi londinese specializzata in vacanze esclusive in luoghi difficilmente accessibili, prevede di compiere la prima discesa commerciale "a ventimila leghe sotto i mari", per dirla con Giulio Verne, nel maggio dell'anno prossimo, per cui accetta già prenotazioni sul proprio sito. Ma anche una società rivale, la californiana Bluefish, con sede a Los Angeles, rincorre il medesimo progetto, con un modello di sottomarino analogo e più o meno la stessa data per il lancio del servizio: si tratta di vedere chi arriverà prima. Ammesso che si trovino abbastanza persone interessate a compiere il viaggio, abbastanza ricche per poterselo permettere, con abbastanza voglia di rischiare.

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